Descrizione
Quando Ariane Ascaride mette da parte le sue valigie e decide di raccontare la sua vita, ne nasce un testo perfettamente strutturato, scritto in collaborazione con Marie Desplechin e coreografato da Thierry Thieû Niang.
Quanti ricordi e quante storie di famiglia racchiusi in queste sei valigie! Così carica, Ariane Ascaride sale sul palco con armi e bagagli per non dimenticare nulla della sua strana storia. E in effetti c’è molto da raccontare quando si cresce tra un padre comunista, volubile, appassionato di opera che fa urlare i Cori dell’Armata Rossa e una madre quasi muta. Inevitabilmente, la bambina è un po’ «toccata dalle fate», come si dice a Marsiglia, un po’ stramba. Questo fa ridere Ariane, che srotola il filo della sua esistenza come una commedia accattivante e burlesca, offrendoci il ruolo della sua vita come un dono delle fate. Qui Ariane si confida, racconta di sé con sincerità, umanità, coraggio e pudore, e spazza via con una grande risata i momenti più difficili della sua vita.

