Descrizione
Figura di spicco del jazz vocale francese, Camille Bertault esplora con il suo quintetto i confini tra canzone, improvvisazione, teatro e poesia, sostenuta da una voce di rara creatività.
Le percussioni sono il fulcro del progetto, in cui si intrecciano mondi che solitamente non vengono associati tra loro: la canzone, il jazz, l’improvvisazione, il teatro, la poesia, lo slam e alcune trame elettroniche. I testi sono pungenti, crudi, incisivi, malinconici e divertenti e trattano temi di grande attualità: il confinamento, l’ecologia, il bullismo a scuola, le relazioni amorose tossiche, la dipendenza dallo schermo... Camille Bertault si muove con grande groove tra tutte le sue influenze: Gainsbourg, Brigitte Fontaine, Horace Silver, Monk, André Minvielle, Björk, Portishead, Ravel, Boris Vian… La cantante supera con brio e virtuosismo i confini del jazz vocale. Compositrice e improvvisatrice senza pari, si è affermata in pochi anni come una delle voci più singolari della scena europea, capace di far dialogare un’elevata esigenza musicale con una fantasia esuberante.

