Descrizione
Come fa la voce a persistere nella vertigine? Tra il silenzio e il rumore, sento un suono penetrante, un fischio acuto, un fastidioso acufene. È il suono della vertigine.
Una vertigine indotta dal movimento incessante ed esponenziale dei flussi che determinano il futuro delle nostre società. Flussi di merci, di persone, di informazioni. Questi flussi, incoraggiati da alcuni e subiti da altri, creano un rumore di fondo, un movimento ininterrotto, incessante, vertiginoso. Per questa mia prima creazione coreografica, ho scelto di lavorare con questa sensazione di vertigine e di darle voce. Rispondo all’imposizione del silenzio attraverso l’atto di far risuonare la voce nel mezzo della turbolenza. Il corpo e la voce si uniscono per servire una composizione musicale e coreografica. L’effervescenza del corpo cerca di esprimere, proprio dal disagio, ciò che rimane vivo. Sul palcoscenico, un personaggio dai tratti cyberpunk lavora sulla respirazione, sulla resistenza e si muove in uno spazio circolare senza bordi e senza fine. Cerca di ricreare i propri punti di riferimento nel flusso incessante che lo attraversa. L’esercizio respiratorio viene utilizzato per trasformare il superamento dei propri limiti in un «atto musicale» a sé stante. Il silenzio viene spezzato dal desiderio di potenziare l’atto vocale. La fisicità del corpo si esprime come una rivolta.
Tariffe
Ingresso libero.
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Orari
Il 8 ottobre 2026
- 19:00 A 19:00
Posizione
Contatto Sortie de résidence de danse contemporaine
Lingue parlate
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