Da questo punto, ai piedi del Mont Boron, la vista spazia sulla Baia degli Angeli e si estende fino a Cap d'Antibes a ovest e alle montagne a nord, con la ben nota forma del Baou de Saint-Jeannet.
Una vista grandiosa e ipnotica di Nizza, il cui nome deriverebbe dal radicale ligure niss (altezza, cima) e nissa (punto d'acqua), che ha dato origine a Nikaïa.
Interpretazione del paesaggio:
La collina del castello, la prima città di Nizza, Castellum Nicaea, e la sua area boschiva sono al centro di questa veduta. La cittadella di Nizza e le sue mura furono distrutte nel 1706, distruggendo la vocazione della città come luogo di guerra. Nell'incavo della roccia bianca, ai piedi del castello, si trova il Monument aux Morts, costruito nel 1927 a Rauba-Capeù, dove il vento è così forte da "rubare i cappelli".
Più a est, il porto di Lympia e i suoi alti edifici allineati sono tutti di colori scintillanti: ocra, rosa, beige... eredità del Consiglio d'Ornato, istituito dal re Carlo Alberto nel 1832 per sviluppare e abbellire la città.
Ecco alcuni punti di riferimento della città, con le sagome di alcuni edifici degni di nota: il Parc Impérial, ex albergo costruito nel 1902 e oggi complesso scolastico, sorto sulla tenuta agricola di Bermond che ospitava la famiglia imperiale russa; la chiesa Jeanne d'Arc, con il suo slanciato campanile bianco; e l'ex hotel Majestic, un palazzo Belle Epoque ai piedi di Cimiez.
Questo paesaggio urbano che si estende dal Mont Boron al Cap de Nice, al porto, a Rauba Capeù, alla Collina del Castello e alla Promenade des Anglais è Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO dal 2021.