Descrizione
Il territorio della città di Fréjus, che comprende gran parte del Var e i margini occidentali delle attuali Alpi Marittime, ha subito profondi cambiamenti politici, sociali e culturali tra la fine dell'antichità e l'inizio del Medioevo.
L'obiettivo di questo articolo è presentare i primi risultati di un progetto di ricerca, svolto nell'ambito di una tesi di laurea, che si propone di studiare l'impatto di questi cambiamenti sulle dinamiche insediative e sulle modalità di occupazione dello spazio considerato nel lungo periodo, tra il Vᵉ e il IXᵉ secolo. Uno dei fenomeni principali di questo periodo fu la rioccupazione delle alture abbandonate dalla fine dell'Età del Ferro, per insediare siti fortificati. Lo studio di questi siti collinari, che tiene conto da un lato dei dati d'archivio generati dalle operazioni antiche e dall'altro del nuovo materiale proveniente dalle ricerche attuali, permette oggi di fare luce sulla cronologia, le forme e le modalità di occupazione di questi siti.
Da piccole fortezze di campagna come Le Piégu a Rougiers e Collet Redon a Montauroux ad agglomerati di diversi ettari insediati alle porte del capoluogo, come Sainte-Candie a Roquebrune-sur-Argens o Bayonne a Bagnols-en-Forêt, si delinea il quadro di una modalità di occupazione complessa, destinata a essere abbandonata all'alba di un Xᵉ secolo che vide fiorire i primi prototipi di castello feudale.
