Descrizione
Il Castello-museo Grimaldi presenta, dal 28 giugno 2026 al 4 gennaio 2027, una mostra celebrativa che ripercorre la storia così particolare della sua fondazione e della sua collezione.
Fu infatti 80 anni fa, nel 1946, che l’allora amministrazione comunale decise di trasformare il castello, acquisito nel 1937, in un museo e di aprirlo al pubblico.
Il compito si rivelò immenso: al momento della sua creazione, il Castello-museo era privo di qualsiasi collezione.
Un conservatore, Denis-Jean Clergue (1906-1981), fu assunto per dedicarsi a questo progetto. Determinato e perseverante, è il principale artefice dell’arricchimento della collezione che conta oggi circa 1.800 opere e oggetti, tra cui alcuni capolavori della storia dell’arte (Ritratto di Suzy Solidor di Tamara de Lempicka (1898-1980)).
Il pubblico del Castello-museo è invitato alla scoperta o alla riscoperta di questa collezione, della sua storia così particolare, della sua diversità e della sua ricchezza. Film, fotografie e archivi completeranno l’esposizione delle opere.
La mostra si svolge al 2° piano del Castello-museo. Comprende 4 sezioni:
La fondazione del Museo dell’Olivo
Constatando che l’olivicoltura era in declino sulla Costa Azzurra, Denis-Jean Clergue intraprende l’impresa di salvare la memoria olivicola e di celebrare la nobiltà dell’olivo. Nonostante le difficoltà materiali dell’immediato dopoguerra, raccoglie e acquista giare, scourtins, macine e preziosi oggetti in legno d’ulivo che gli consentono di fondare il Museo dell’Ulivo, ancora oggi visitabile.
La creazione di un fondo «Belle Arti» o la generosità degli artisti
L’intensa vita artistica della Costa Azzurra che caratterizza gli anni ’50 e ’60 non sfugge alla sagacia di Clergue.
Ma per mancanza di mezzi – Cagnes è ancora una piccola città a quell’epoca – non può acquistare.
Forte della sua passione per la pittura, ottiene generose donazioni dagli artisti che promuove in occasione di mostre temporanee: Moïse Kisling (1891 – 1953), Roger Chastel (1897 – 1981), Tsugouharou Foujita (1886 – 1968) e altri ancora donano opere al castello.
Il Festival Internazionale di Pittura, un'avventura unica
Nel 1969, sul modello del Festival di Cannes, Cagnes crea, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, un festival internazionale di pittura. Il Castello-museo si apre così al mondo e la collezione si arricchisce, grazie alle donazioni, di opere contemporanee: entra così a far parte della collezione l’ipnotico «Jazz collage» di Vasarely (1906 – 1997)! Il festival si conclude nel 2001.
Grandi donazioni e acquisizioni eccezionali
Negli anni '70, l'energia che Clergue dedica alla promozione del castello conquista anche i collezionisti.
In particolare Suzy Solidor (1900 – 1983) che nel 1973 dona la sua collezione di ritratti che conta diversi capolavori (Tamara de Lempicka – Ritratto di Suzy Solidor, Tsugouharou Foujita – senza titolo, Christian Berard – (1902 – 1949) Senza titolo, Marie Laurencin (1883 – 1956) Senza titolo, ecc.). La notorietà del Castello-museo Grimaldi sarà da quel momento consolidata.
Molto più tardi, nel 2003, un altro grande donatore deciderà di offrire la sua collezione di ritratti: il poeta, artista e critico André Verdet (1913 – 2004).
Con questo gesto, ad esempio, fa entrare Ben (1935 – 2024) nelle collezioni del castello.
Oggi, la città non è da meno e procede, secondo le opportunità e le proprie possibilità, all’acquisizione di opere di particolare interesse per la storia artistica di Cagnes: L’Haut-de-Cagnes di Yves Klein (1928 – 1962), Chat noir et blanc di Tsugouharou Foujita, un ritratto di donna di Marie Vassilieff (1884 – 1957), Madame Steanlet à la rose.
