Descrizione
In occasione del centenario della nascita di François Morellet, una trentina di istituzioni si uniscono per rendere omaggio a una figura di spicco dell’arte contemporanea, attraverso allestimenti inediti, riscoperte di opere ed eventi culturali.
Pur essendo un sostenitore della regola matematica che elimina la soggettività del pittore, Morellet si diverte tuttavia a sconvolgere il rigore geometrico introducendo disordine e casualità nel quadro. Nel 2010, Morellet «sfigurò» un’icona del XX secolo, Les Loisirs – Hommage à Louis David (1950) del pittore Fernand Léger (1881-1955). Sia per Morellet che per Léger, la pittura è un terreno di gioco creativo, ma leggermente irriverente, con i capolavori della storia dell’arte.
Dalle sue prime opere astratte, influenzate dalle avanguardie moderniste, alle sue sperimentazioni luminose con il neon a partire dagli anni ’60, la mostra mette in luce uno spirito libero e faceto, che fa appello alla percezione e all’umorismo dello spettatore. Partendo da questo comune senso di ironia, il Museo Nazionale Fernand Léger invita l’opera di Morellet a appropriarsi delle collezioni del museo per proporre al visitatore un dialogo ricco di sorprese tra questi due pionieri.
Strutturata attorno al tema della rappresentazione della figura e della sua progressiva scomparsa, questa mostra-omaggio rivela un legame inaspettato tra due creatori di generazioni diverse, accomunati da preoccupazioni estetiche simili, quali la geometrizzazione delle forme o la volontà condivisa di far letteralmente uscire la pittura dalla cornice introducendovi gli effetti della luce.
Curatori:
Anne Dopffer, Direttrice dei Musei nazionali del XX secolo delle Alpi Marittime
Julie Guttierez, Conservatrice capo del Patrimonio presso il Museo nazionale Fernand Léger
Un evento organizzato nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita di François Morellet, su iniziativa dell’Estate Morellet e del Centre Pompidou.
Orari
Dal 21 novembre 2026 al 26 aprile 2027 - Chiuso il martedì
