Descrizione
Attraverso un'installazione video che fonde narrativa documentaristica e speculazione critica, l'artista esplora le catene invisibili del micro-lavoro, la geopolitica dell'immagine e i meccanismi di delega che danno forma alle cosiddette tecnologie autonome.
Mechanical Hurds svela così i corpi, i territori e i conflitti resi invisibili nella creazione dell'intelligenza artificiale e mette in discussione la violenza politica incapsulata nelle immagini e negli algoritmi.

