Descrizione
Questo bellissimo (e lungo) itinerario, che collega i suggestivi villaggi di Saorge e Breil, si snoda sul versante in ombra della Roya, sulla riva sinistra, quasi interamente all’interno del bosco: a seconda dell’orientamento, attraverserete boschi di diverse specie arboree, come castagni, frassini, ...
Saorge è un borgo medievale inserito nell'elenco dei "borghi più belli di Francia" ed è interamente pedonale.
Se arrivate in auto, potete parcheggiare sul lato est del borgo: ci sono due parcheggi sotto la chiesa della Madonna del Poggio, sulla RD 138.
Con i mezzi pubblici, arriverete dal lato nord-ovest, tramite la RD 38 dal paese di Fontan, oppure alla stazione comune di Fontan e Saorge (a un quarto d’ora a piedi dal paese) con il TER Nizza-Breil-Tende (treno delle Meraviglie), oppure con il treno italiano della linea Ventimiglia-Cuneo, oppure in autobus, con la linea Zest n. 25 Mentone-Tenda, che vi lascerà all’ingresso del paese, in piazza Honoré Steva.
Dal municipio, proseguite dritto, lasciando sulla vostra destra la libreria-sala da tè «Le Caïros» e la cappella dei penitenti rossi (che funge anche da agenzia postale e punto informazioni turistiche), attraversare piazza Georges Clémenceau, chiamata Ciapagne in dialetto saorgiano, scendere a destra davanti al bar «Le Heinz» per imboccare via Virgile Barrel. Seguitela, superate il negozio di alimentari Vival, poi risalite, superate la biscottiera Val Roya, per raggiungere la via Jean Revelli che diventa via Louis Périssol, con i ristoranti Lou Pountin e La Petite Epicerie.
Non esitate ad ammirare lungo il percorso, alla vostra sinistra, la cappella di Saint-Claude dei penitenti neri – che funge da biblioteca se è aperta – e poi il grazioso lavatoio di Medge con le sue pareti dai caldi toni ocra.
Arrivati in fondo alla strada, al punto di riferimento 20, lasciate la salita del Monastero sulla sinistra e scendete: alla vostra sinistra i grandi edifici della casa di ritiro «Le Temps des cerises», più in basso a destra nella curva, la Madonna del Poggio, uno dei rarissimi capolavori dell’arte romanica delle Alpi Marittime.
Proseguite in discesa sulla RD138 fino alla grande curva in cui una pista si dirama sulla sinistra. Un bel sentiero scende proprio sotto questa pista, segnaletica 161, in direzione «ponte di Baoussoun». Questo attraversa il torrente della Bendola, il canyon più lungo d’Europa.
L’itinerario, segnalato con i numeri 160, 159 e 158, sale a tornanti nella splendida foresta di castagni del Monte Agu, regalandovi magnifici scorci sul versante soleggiato, abitato e scolpito dai terrazzamenti della Bendola, con la cappella di Sainte-Croix, più in basso il borgo di Castou e, a dominare il tutto, la cima arrotondata dei pascoli dell’Anan.
Raggiungerete così il Collet del Monte Agu: un piccolo sentiero sulla destra permette di salire sulla cresta, fare una pausa per un picnic e scattare alcune belle foto sulle montagne dell’Alta Roya (il Monte Bertrand), ancora innevate in primavera, a nord, e il versante soleggiato della riva destra della Roya, verso la cappella di Paspus, la Laguna e il castello di Malmort.
Inizierete poi una lunga discesa, con qualche risalita nelle successive vallate, fino ai segnali 155 e 154.
Al segnavia 153, non scendete verso l’Orneglia, ma proseguite sul GR, che risale ancora per poi ridiscendere più avanti, per poi risalire nuovamente e attraversare la vallata di Zouïané, segnavia 108.
Al segnavia 10, proseguite sempre sul vostro GR, non scendete a destra lungo il sentiero della Pineta, poiché è estremamente ripido.
Godetevi gli splendidi panorami che si aprono sul villaggio di Breil, con la sua immensa chiesa e il suo laghetto circondato dalle montagne, pali segnaletici 6 e 4.
Alla vostra sinistra, un sentiero sale alla torre di avvistamento medievale della Cruella: alcuni coraggiosi potrebbero fare una deviazione fino a questo panorama mozzafiato dopo aver seguito le curve del GR...
All’arrivo a Breil vi concederete sicuramente un meritato rinfresco!
Potete riprendere l’autobus della linea 25 in piazza Biancheri, oppure alla stazione ferroviaria, a meno di 10 minuti a piedi.
Questo itinerario è da evitare in pieno inverno: essendo esposto a nord, alcuni tratti molto ripidi diventano molto umidi e quindi scivolosi.
Nei periodi più caldi, si cammina per gran parte del percorso all’ombra degli alberi, ma data la bassa altitudine l’itinerario rimane caldo anche in piena estate.













