Descrizione
Conferenza tenuta da Frédéric Schneider, docente di diritto pubblico.
Il diritto del mare, contenuto essenzialmente nella Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, firmata a Montego Bay nel 1982, comprende sorprendentemente poche disposizioni specifiche relative ai cetacei e, più in generale, ai mammiferi marini. Il suo articolo 65 prevede che gli Stati cooperino al fine di garantire la protezione dei mammiferi marini e si adoperino in particolare, attraverso le organizzazioni internazionali competenti, per proteggere, gestire e studiare i cetacei. L’unico altro riferimento esplicito ai cetacei nella Convenzione si trova nell’allegato I, relativo alla pesca delle specie altamente migratorie… In realtà, il diritto del mare non si riduce alla Convenzione di Montego Bay, che rimane una convenzione quadro, integrata dalla giurisprudenza internazionale e da strumenti giuridici settoriali, quali il Piano d’azione per la conservazione dei cetacei nel Mediterraneo delle parti contraenti della Convenzione di Barcellona (1991), l’ACCOBAMS (1996), l’Accordo Pelagos (1999) o, più recentemente, l’Accordo BBNJ sull’alto mare (2023). Tuttavia, pur attingendo al diritto ambientale, il diritto del mare non sempre risponde in modo efficace alle minacce che incombono sulle specie di cetacei, come l’inquinamento acustico sottomarino.
