Descrizione
Una raccolta di metafore poetiche sull’emancipazione, sulla necessità assoluta di costruire se stessi, sul saper partire e prendere il largo per crescere.
Una vera perla! *Chiffonnade* è uno di quegli spettacoli che, a distanza di anni dal debutto, continuano ad affascinare grazie alla tematica (il passaggio dall'infanzia all'età adulta), alla poesia visiva (una sfera morbida e ovattata che ricorda una conchiglia), alla creazione musicale (ritmi jazz dalle sfumature africane) e alla gestualità delicata.
La coreografa Michèle Dhallu (compagnia Carré Blanc) regala nuova vita a *Chiffonnade*, opera simbolo del suo repertorio, attraverso una serie di metafore poetiche sull'emancipazione e sulla necessità assoluta di costruire se stessi, di saper partire e prendere il largo per crescere. Il tutto con un'arte di grande eleganza e delicatezza, che trae ispirazione dalla morbidezza avvolgente dei tessuti: sulla scena, da un abito-matrice, emergono via via un braccio, una testa, un corpo...
Una danzatrice si spoglia sotto una pioggia di luci, come una crisalide vivente! Accarezzati, stropicciati, piegati, mossi a onde o sovrapposti in strati sottili, i tessuti celano e al contempo rivelano uno stato profondo comune a ogni essere umano. Tra fragilità, curiosità e desiderio dell'ignoto, questo assolo coreografico – sensibile quanto avvincente – ci cattura fin dai primi istanti senza lasciarci più, invitandoci a superare le nostre paure "per esplorare l'altrove".






