
Nel 2022-2023, Bella e Meret Meyer, nipoti di Marc Chagall, hanno permesso che 141 opere del nonno entrassero a far parte delle collezioni nazionali, effettuando diverse donazioni al Museo nazionale d'arte moderna, Centre Georges Pompidou.
Esposta per la prima volta a Parigi nel 2023-2024, la collezione di opere è ora arrivata al Musée National Marc Chagall, dove è presentata in due parti. Mette in mostra la ricchezza e la diversità della produzione creativa di Chagall e offre un percorso attraverso quattro sezioni.
I quarantuno schizzi e modelli per il soffitto dell'Opéra Garnier, inaugurato nel 1964, illustrano il processo creativo alla base di una delle commissioni pubbliche più ambiziose di Chagall. Inizialmente concepì la sua composizione in termini di ritmi colorati, poi incorporò un'iconografia che rendeva omaggio ai grandi compositori che ammirava e alla città di Parigi, dove si stabilì nel 1923.
Un secondo gruppo di opere comprende i sessantaquattro schizzi per i sipari e i costumi del balletto L'uccello di fuoco, sulla musica di Igor Stravinskij, ripreso dal New York City Ballet nel 1945, con la coreografia di Adolph Bolm, e poi nel 1949 da George Balanchine. Qui, Chagall esplorò la monumentalità nella sua pittura e il movimento dei corpi sulla scena.
Infine, le dodici ceramiche e sculture, seguite dai ventiquattro collage, rivelano la costante curiosità dell'artista per le nuove pratiche artistiche tra gli anni '50 e '70. Il suo lavoro con l'argilla e la pietra iniziò nel 1949, quando si stabilì a Vence e incontrò Serge Ramel, Suzanne e Georges Ramié e Lanfranco Lisarelli. Successivamente, tra il 1960 e il 1970, sviluppò la pratica del collage utilizzando carta ritagliata e tessuto. L'artista considerava queste opere sia come studi per progetti monumentali sia come esplorazioni puramente formali.
Mostra organizzata in due parti, con una rotazione delle opere, dal 7 febbraio al 17 maggio 2026 e poi dal 23 maggio al 21 settembre 2026.
I quarantuno schizzi e modelli per il soffitto dell'Opéra Garnier, inaugurato nel 1964, illustrano il processo creativo alla base di una delle commissioni pubbliche più ambiziose di Chagall. Inizialmente concepì la sua composizione in termini di ritmi colorati, poi incorporò un'iconografia che rendeva omaggio ai grandi compositori che ammirava e alla città di Parigi, dove si stabilì nel 1923.
Un secondo gruppo di opere comprende i sessantaquattro schizzi per i sipari e i costumi del balletto L'uccello di fuoco, sulla musica di Igor Stravinskij, ripreso dal New York City Ballet nel 1945, con la coreografia di Adolph Bolm, e poi nel 1949 da George Balanchine. Qui, Chagall esplorò la monumentalità nella sua pittura e il movimento dei corpi sulla scena.
Infine, le dodici ceramiche e sculture, seguite dai ventiquattro collage, rivelano la costante curiosità dell'artista per le nuove pratiche artistiche tra gli anni '50 e '70. Il suo lavoro con l'argilla e la pietra iniziò nel 1949, quando si stabilì a Vence e incontrò Serge Ramel, Suzanne e Georges Ramié e Lanfranco Lisarelli. Successivamente, tra il 1960 e il 1970, sviluppò la pratica del collage utilizzando carta ritagliata e tessuto. L'artista considerava queste opere sia come studi per progetti monumentali sia come esplorazioni puramente formali.
Mostra organizzata in due parti, con una rotazione delle opere, dal 7 febbraio al 17 maggio 2026 e poi dal 23 maggio al 21 settembre 2026.
Tariffe
Tariffe
Dal 7 febbraio 2026 al 21 settembre 2026
Dal 7 febbraio 2026 al 21 settembre 2026
Tarrifa intera
10,00 €
Prezzo ridotto
8,00 €
Gruppo adulti
8,50 €
Orari
Orari
Lunedì
10:00 - 13:00
14:30 - 17:00
Martedì
Chiuso
Mercoledì
10:00 - 13:00
14:30 - 17:00
Giovedì
10:00 - 13:00
14:30 - 17:00
Venerdì
10:00 - 13:00
14:30 - 17:00
Sabato
10:00 - 13:00
14:30 - 17:00
Domenica
10:00 - 13:00
14:30 - 17:00
Lunedì
10:00 - 13:00
14:30 - 18:00
Martedì
Chiuso
Mercoledì
10:00 - 13:00
14:30 - 18:00
Giovedì
10:00 - 13:00
14:30 - 18:00
Venerdì
10:00 - 13:00
14:30 - 18:00
Sabato
10:00 - 13:00
14:30 - 18:00
Domenica
10:00 - 13:00
14:30 - 18:00
Posizione
Posizione
Lingue parlate
Lingue parlate


